i particolari fanno la differenza

Altra domenica altra corsa … Ci avviciniamo alla partita contro il Cagliari del presidente ex galeotto “simpa” Cellino. Un monday night tutto da vedere sperando in un campo degno di una partita che conta, non certo per il valore degli avversari.

Il passaggio degli Uruk Hai del rugby di ieri e la pioggia potrebbero aver lasciato segni pesanti sul prato dell’Olimpico di Roma. Il Napoli nell’anticipo del sabato ha perso in casa col Parma e la Juventus si prepara per la gara odierna a Livorno.

La classifica si delinea in maniera sempre più netta col passare delle domeniche. Certo che senza tutte le “sviste” arbitrali sarebbe un altro vivere …

Quando i particolari fanno la differenza.

La Roma nella scorsa di campionato è scivolata col Sassuolo. La Juventus ha vinto lo scontro diretto che valeva il titolo di inseguitrice contro il Napoli. Un solo punto adesso divide le prime due della classe.

Una Roma rimaneggiata in attacco ormai da qualche turno, con ulteriori problemi in corso d’opera per l’infortunio di Borriello, ha bruciato due punti in pochi secondi, quelli del recupero, gli ultimi. La solita situazione, la stessa domenica, cambiano le squadre ma la tattica è sempre la stessa per gli ospiti, barricate davanti al portiere. Eppure la Roma era riuscita a scardinare l’arcigna difesa del Sassuolo già nel primo tempo.

Giallorossi spreconi con Lijaic, tanto bravo a crearsi occasioni quanto impreciso sotto porta. La partita scorre liscia fino al 94, poi la beffa. Nei due anni passati queste situazioni le abbiamo vissute spesso ed erano diventate quasi normalità, in questo campionato mai la Roma aveva dato l’impressione di poter subire al novantesimo.

Raccontata così sembra una partita “normale” finita in pareggio … Come si dice, la palla è rotonda e finchè l’arbitro non fischia … Ma sono i particolari a fare la differenza. La Roma esce dalla gara col Sassuolo con un arbitraggio perlomeno discutibile. Come spesso accade, fischi e ammonizioni come se di fronte ci fosse il Real Madrid. Quando una squadra non brilla per vari motivi, pur essendo palesemente superiore, i particolari, quelli che sarebbero passati inosservati o subito dimenticati, diventano fondamentali. Così Lijaic viene atterrato in area di rigore e si prende l’ammonizione per simulazione.

La sera, nel posticipo, a Torino la Juventus strapazza il Napoli con un secco tre a zero. La squadra di casa va subito in vantaggio con gol di Llorente dopo appena due minuti. Peccato che l’attaccante bianconero fosse in fuorigioco.

“Errori e sviste” arbitrali stanno decidendo la classifica della serie A. Se Lijaic avesse segnato una sola delle occasioni che ha avuto, il rigore negato non avrebbe pesato. Se il gol della Juventus fosse stato annullato forse il Napoli non avrebbe dovuto scoprirsi per cercare il pareggio e la partita avrebbe potuto prendere una piega diversa. Siamo alle solite.

Nelle prime 10 giornate di campionato ho creduto che si stesse giocando un campionato “regolare”, ma era la Roma schiacciasassi ad offuscarmi il cervello. A questi livelli sono gli episodi a fare la differenza, quelli che hanno permesso alle inseguitrici di trovarsi incollati alla capolista.