obiettivo, finale

Archiviata la partita di Torino, anche con un po’ di fortuna, si va in direzione di Milano per la semifinale di Coppa Italia.

La Roma non esprime certo un gioco esaltante – era da un po’ che durante le partite non mi veniva la cecagna – ma in questo momento servono punti in campionato ed il passaggio di turno nella coppa nazionale.

La doppia trasferta è iniziata bene, anche se il ritiro pare non sia stato preso bene da alcuni giocatori che avrebbero preferito tornare a Roma domenica per poi raggiungere Milano il martedì.

La partita di Torino ha visto il solito Andreazzoli, molto confuso quando si tratta di mettere in campo la formazione di partenza … Poi rimedia. Contro il Toro oltre agli errori tattici e di formazione ha aggiunto anche quello di valutazione: non aver sostituito Balzaretti, nervoso ed ammonito, in marcatura su Cerci. La situazione è chiara, la Roma ha bisogno di un Mister con la M maiuscola e di una società alle spalle in grado di sostenerlo.

Adesso Coppa Italia contro l’Inter. La squadra di Stramaccioni è ai minimi stagionali, nove giocatori tra infortuni e squalifiche non saranno della partita. Bisogna approfittarne. Non che la Roma sia messa bene, ma i risultati ottenuti in campionato ed il vantaggio conquistato nella partita d’andata lasciano ben sperare.

Sicuramente i nerazzurri metteranno in campo tutto quello che hanno e anche di più. Non sarà una partita facile. Scavalcati in campionato proprio dalla Roma, la Coppa Italia è l’ultima spiaggia. Sarà dura battaglia!

L’iniziativa della Roma con la tessera Club Away, ha rimesso in circolazione gruppetti di ragazzini che col tifo non hanno nulla a che fare e che usano le partite di calcio per scatenare guerriglie urbane. Altro rischio, quindi, è che la trasferta di Milano si trasformi in una battaglia anche fuori dal rettangolo di gioco.

La finale da raggiungere è anche per i giallorossi di fondamentale importanza, salverebbe la stagione. Vincere la decima Coppa Italia, per di più contro la Lazio, darebbe un po’ di serenità all’ambiente e cucirebbe la stella d’argento sul petto. Un successo nella finale inoltre spalancherebbe le porte dell’Europa … occasione da non fallire!