occasione sprecata

Totti-rigore-derdyE sono quattro. Il derby della capitale disputato lunedì sera per permettere ai caciottari di riposare un gorno in più dopo la batosta presa in Turchia, ha prodotto tanti scontri fuori dallo stadio ed un pareggio che non serve a nessuno.

Imbarazzante vedere come nel primo tempo la Roma sia riuscita a far sembrare la Lazio una squadra di calcio. Il buon Andreazzoli, come sempre, le azzecca tutte. Formazione sbagliata, modulo sbagliato approccio alla gara sbagliato. Dopo 10 minuti di tiki taka che manco Lucho, una decina di sbadigli del sottoscritto sugli spalti e un paio di timidi tentativi giallorossi, arriva il gol della Lazio su un calcio d’angolo, il nostro però.

Schema dalla bandierina, il 24/bis, e palla a un laziale che passa ad un altro laziale che serve Hernanes. Tiro dai 25 metri e palla in rete con De Rossi che si sposta per evitare di essere colpito. Quando hai lo stomaco sensibile per l’alcool potrebbe essere pericoloso prendere una pallonata.

Il mister giallorosso ha un suo credo calcistico e cerca di proporcelo ogni maledetta partita, ogni primo tempo. Grazie ad una rometta sterile, impacciata e con gli interpreti sbagliati nel posto sbagliato, il primo tempo scorre facendo sembrare la Lazio addirittura superiore. Nella raltà la squadra di fuori porta è un agglomerato di giocatori di medio/basso livello ben allenati e molto discipilinati che si limitano a distruggere il gioco avversario e ripartire, quando riescono, per andare a segnare.

Roma non pervenuta se non per il possesso palla … Sterile.

Il secondo tempo inizia con un mezzo miracolo: De Rossi fuori per infortunio. Poi un altro mezzo miracolo – e fa un miracolo intero – rogore paa lazie ed Hernanes, meno male che esiste, calcia fuori col portiere battuto.

La partita cambia. Cambia il modulo, cambiano i ruoli e finalmente si comincia a giocare. Il 4-3-3 allora può funzionare … Hernanes, sempre lui e grazie ancora di esistere, atterra Pjanic in area, rigore. Totti non sbaglia ed è record di segnature nel derby.

La Lazietta sparisce, e dopo tre derby giocati in inferiorità numerica, tocca a loro rimanere in 10 per doppia ammonizione. La Roma si mangia un paio di gol davanti la porta e non sfrutta la palese inferiorità degli avversari.

Pareggio inutile.