225 volte totti

FrancescoTotti225 gol. La storia del calcio, la storia di Roma. Francesco Totti, con il rigore segnato al Genoa, aggancia un altro mito del calcio, Nordahl, ed è il secondo marcatore di tutti i tempi. Però il Capitano li ha fatti tutti con una sola maglia.

La mia fortuna? di averli visti in tempo reale, dal primo all’ultimo, gustandomeli uno dopo l’altro. 225 urli di gioia, 225 volte per un solo campione e la mia ugola non è ancora sazia.

Francesco non è solo un calciatore, una bandiera, è molto di più. E’ qualcosa che in pochi possono capire e nessuno può vantare. Solo noi, tifosi romanisti, abbiamo questo onore e questa fortuna.

Totti è un ragazzo semplice, buono, simpatico, disponibile, onesto, pulito, un campione dentro e fuori dal campo. E’ come un fratello, un amico, senti che di lui ti puoi fidare.

Chi tifa Roma si sa, è destinato a soffrire, ma in questi quasi vent’anni c’è stato un punto fermo, una cetrezza, il Capitano. All’esordio in serie A, dal primo tocco di palla, s’era capito che quel ragazzino era un predestinato.

Troppo innamorato della Roma e della sua città per andare via e vincere trofei di squadra e personali come avrebbe meritato.

Noi tutti siamo in debito con lui, in un calcio in cui non ci sono più bandiere ma è il business a farla da padrona, il capitano ha scelto e deciso di rimanere quì, tra la sua gente a lottare per i colori che ama, che amiamo.

Non mi vergogno ad ammettere la mia omossessualità calcistica verso Totti. Si Francè, ti amo! Sei rimasto una delle poche ragioni che ancora mi fanno appassionare a questo sport fatto di dopati e scommettitori, disonesti e manovratori, dove tutto è scritto prima ancora di cominciare.

Quando smetterai di giocare sarà lutto ed il calcio perderà l’ultimo vero campione, l’ultima bandiera

… Ma non oggi, non oggi …